Standard & Poor's, l'agenzia di valutazione economica statunitense, ha abbassato martedi la classificazione dell'Italia da BBB+ a BBB, come ad esempio Bulgaria, Lituania,Tunisia e Turchia.
Secondo le previsioni, il prodotto interno lordo della penisola si contrarrà nel 2013 dell'1,9%, con un debito che raggiungerà il 129%, a causa dell'"ulteriore peggioramento delle prospettive".
Il Ministero del tesoro italiano ha prontamente preso posizione, affermando che la scelta di S&P "è stata assunta su basi oggi infondate, perché non tiene conto delle misure recenti prese dal Governo".
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