Rappresentanti di UDC, PPD e PLR vogliono lanciare un’iniziativa popolare, denominata “Sì alla protezione della sfera privata”, per “impedire che gli sviluppi internazionali servano da pretesto per abolire il segreto bancario anche per le persone che risiedono in Svizzera”.
Necessario il consenso per fornire informazioni
Come si legge nel comunicato stampa odierno, l’iniziativa mira ad ancorare nella Costituzione federale il principio che, senza il consenso della persona interessata, possono essere fornite alle autorità informazioni concernenti le imposte dirette prelevate dai cantoni solo nell'ambito di un procedimento penale.
Solo per residenti in Svizzera
Queste disposizioni, ha spiegato il promotore, Thomas Matter, valgono esclusivamente per le persone residenti in Svizzera. “L’estero – ha aggiunto – lo abbiamo in ogni caso già perso”. La tutela del segreto bancario non varrebbe dunque per gli svizzeri residenti fuori dai confini elvetici e neppure per gli stranieri con conti presso succursali estere di banche svizzere.
Segreto bancario non espressamente nel testo
Nel testo dell'iniziativa in questione il segreto bancario non è espressamente menzionato. Secondo i membri del comitato interpartitico, infatti, la precisazione è inutile: “L'elemento più importante della sfera finanziaria privata è naturalmente il segreto per il cliente di una banca”.
Proposta non nuova
Una iniziativa popolare per ancorare il segreto bancario nella Costituzione, di portata più generale e non limitata ai residenti in Svizzera, era già stata lanciata nella primavera del 2009 dalla Lega dei Ticinesi, ma era fallita nell'autunno 2010: il partito di Giuliano Bignasca non era infatti riuscito a raccogliere in tempo le 100'000 firme necessarie. La Lega sperava nel sostegno dell'Unione democratica di centro, che era però venuto a mancare: soltanto la sezione ticinese dell'UDC e i giovani democentristi avevano contribuito alla raccolta delle firme.
Iniziativa sostenuta anche da Fulvio Pelli
Per l’ex presidente del PLR, Fulvio Pelli, la nuova iniziativa avrà di gran lunga maggiori chance di riuscita. Dello stesso parere il collega democristiano Pfister: il nuovo testo - ha detto - è ampiamente sostenuto da rappresentanti dei tre maggiori partiti borghesi. Egli ha aggiunto di non essere il solo nel PPD a sostenerla e si è detto convinto che anche il resto del partito condivide la sua posizione. Un'affermazione tuttavia smentita dalla segreteria generale della formazione politica, interpellata dall’ATS.
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