I leader dei tre partiti che formano la coalizione di Governo in Grecia hanno raggiunto ieri sera un accordo sulla riduzione della spesa pubblica di 11,5 miliardi di euro, come richiesto dalla troika UE-BCE-FMI.
La fumata bianca è giunta dalla seconda, sofferta riunione nel giro di tre giorni. Il premier Samaras ha dovuto faticare non poco per convincere il numero uno del PASOK Venizelos e quello di Sinistra Democratica Kouvelis.
Da New York era arrivato l'incoraggiamento della direttrice del Fondo monetario internazionale Lagarde, per la quale l'FMI non abbandonerà mai il tavolo delle trattative con Atene. Atene che però, secondo il citato Venizelos, dovrà chiedere più tempo per rispettare i suoi impegni.






