È una giornata nera per le borse. Dopo l’annuncio deprezzamento dello yuan e il blocco delle contrattazioni in Cina avvenuto automaticamente in seguito al crollo di oltre il 7% a Shanghai e Shenzhen, anche in Europa l’apertura dei mercati azionari giovedì è stata all’insegna delle cifre negative.
Milano perdeva il 3,2%, Londra il 2,1, Francoforte il 2,2 e Parigi il 3. Lo Swiss Market Index alle 10.00 del mattino perdeva più del 3%. Il prezzo del petrolio era già in calo nei giorni scorsi e giovedì il greggio WTI cedeva il 4% a 32,6 dollari al barile fra forti scambi mentre il Brent calava a 32,75 dollari. Il prezzo del petrolio del paniere Opec è scivolato sotto i 30 dollari al barile, fino a 29,71 dollari al barile, per la prima volta dal 5 aprile del 2004.
Sono stati spinti al rialzo nuovamente lo yen giapponese e l'euro mentre perdevano valore le monete di Australia e Nuova Zelanda, forti esportatori di materie prime verso Pechino.
reuters/ansa/ZZ
Dal TG 12.30:
07.01.2016: Borse di nuove in ribasso




