Tre ex manager di UBS sono stati giudicati ieri negli Stati Uniti colpevoli di frode in relazione ad investimenti realizzati da enti pubblici locali. Lo indica un comunicato del Dipartimento della Giustizia statunitense.
Frodi nelle gare d'appalto
Nella nota si legge che i tre hanno cospirato con varie istituzioni finanziarie e un intermediario per frodare le gare d'appalto lanciate dalle collettività per investire i redditi di emissioni di obbligazioni. L'obiettivo era quello di “aumentare il numero e la redditività degli investimenti affidati” alla banca elvetica.
I fatti contestati sono avvenuti a più riprese tra marzo 2001 e novembre 2006 e la vicenda, su scala nazionale, potrebbe essere costata milioni di dollari con cui avrebbero dovuto essere finanziati progetti pubblici come scuole, ospedali e strade.
Pene fino a 30 anni di carcere
Finora sono state incriminate 20 persone, di cui 19 - compresi i tre ex quadri di UBS - sono state giudicate colpevoli. Il processo dell'ultimo accusato non è ancora iniziato.
I tre ex manager dell’istituto di credito svizzero rischiano pene fino a 30 anni di reclusione, nonché multe comprese tra 250'000 e un milione di dollari per ciascun capo d'accusa.




