Economia e Finanza

UBS non cede

L'istituto è convinto di essere un leader nell'amministrazione patrimoniale grazie al comparto investment banking

  • 04.05.2015, 14:35
  • 4 maggio, 14:22
Sergio Ermotti, direttore generale di UBS

Sergio Ermotti, direttore generale di UBS

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UBS non potrebbe essere un leader nell'amministrazione patrimoniale se non avesse anche un comparto investment banking, perché fra i due segmenti vi sono sinergie: è questa la reazione della società, raccolta dall'AWP, alla proposta di Eric Knight, direttore del fondo d'investimento Knight Vinke, che ha invitato l'istituto a unire le sue attività di banca di investimento con quelle analoghe di Credit Suisse o di Deutsche Bank.

Forte di un pacchetto di circa l'1% di azioni UBS, Knight vuole chiedere all'assemblea generale se vale veramente la pena che la banca mantenga un settore a rischio o se, al contrario, non sia meglio separarsene.

Per Knight il secondo approccio porterebbe a una massiccia rivalutazione del titolo UBS, con corsi dal 50 al 100% più alti che l'attuale: sarebbe l'unica speranza per far sì che gli investitori possano riprendersi dalle perdite subite nel 2008 e 2009. Ma per UBS l'argomentazione di Knight non regge, perché fra i comparti vi sono sinergie.

ats/joe.p.

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