Hansruedi Schumacher, ex quadro di UBS responsabile fino al 2002 della clientela nordamericana, giovedì davanti a un tribunale della Florida si è dichiarato colpevole di cospirazione ai fini di evasione fiscale, per aver aiutato dei contribuenti statunitensi a nascondere i loro averi all'erario di Washington. Lo riferiscono il sito dell'agenzia Bloomberg e la Tribune de Genève. L'ammissione è frutto di lunghe trattative fra il suo legale e le autorità giudiziarie, che dovrebbe condurre a una pena sospesa in linea con quelle toccate la scorsa settimana a Josef Dörig e Andreas Bachmann del Credit Suisse.
Schumacher, che dopo aver lasciato il primo istituto di credito elvetico aveva lavorato fino al 2009 per la Neue Zürcher Bank, lo scorso anno si era consegnato spontaneamente e aveva testimoniato al processo contro il suo ex superiore Raoul Weil. Malgrado avesse affermato sotto giuramento che i vertici della banca erano a conoscenza del fatto che parte dei clienti statunitensi non pagavano le imposte, Weil era stato assolto.
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