UBS vuole esercitare, nel quarto trimestre, la sua opzione d'acquisto sul Fondo di stabilizzazione della Banca nazionale svizzera, in cui erano confluiti i suoi titoli tossici durante la crisi finanziaria nel 2008.
Potrebbe così accrescere la sua quota di capitale proprio, stando a un comunicato, che conferma inoltre i risultati già noti da una settimana: 690 milioni di franchi di utile nel secondo trimestre (erano 520 un anno fa) e 1,678 miliardi finora nel 2013. I dati tengono conto degli 885 milioni di dollari (828 milioni di franchi) versati per mettere fine alla vertenza con i colossi parastatali del credito ipotecario statunitense, Fannie Mae e Freddie Mac.
Il patron, il ticinese Sergio Ermotti, si è detto molto soddisfatto della performance dell'istituto: la strategia decisa nel 2011 è stata applicata con molto rigore e sta dando i suoi frutti. Sei mesi sono bastati per superare l'obiettivo di annuale di riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio, sulla base delle indicazioni di Basilea III.
RedMM




