Da un anno per 1 euro bisogna mettere sul tavolo almeno 1 franco e 20
Per valutare l'operato della Banca Nazionale bisognerà aspettare il momento in cui verrà abbandonata la soglia minima dell'uno e 20 fra franco e euro, e forse anche allora sarà troppo presto per capire le conseguenze a lungo termine dell’intervento sui cambi.
Una Banca Nazionale che non poteva lasciar scivolare nei guai un’economia elvetica estremamente dipendente dalle esportazioni. Operazione riuscita finora; non c’è stato un cataclisma, le esportazioni e il mercato del lavoro tengono, invece della temuta inflazione per ora l'indice dei prezzi al consumo scende. Dall'altra parte c'è preoccupazione per una possibile bolla immobiliare, mentre nei bilanci della Banca Nazionale, specialmente negli ultimi mesi, si sono accumulati oltre 400 miliardi di franchi di riserve in valute straniere. Un capitale detenuto soprattutto in euro e che potrebbe portare a guadagni enormi se l'Europa sarà capace di risolvere i suoi problemi, non fosse il caso le perdite potrebbero essere altrettanto pesanti.
Di record in record il franco aveva sfiorato la parità contro l'euro nell'agosto del 2011, il 6 settembre di un anno fa la reazione forte della Banca Nazionale Svizzera: non tollereremo un cambio sotto l'1 e 20 e per questo siamo pronti ad acquistare divise in maniera illimitata. Una scelta coraggiosa, ma quasi obbligata, per evitare che l'industria svizzera d'esportazione ed il turismo fossero messi fuori gioco dalla forza del franco. Quasi obbligata, perché il Consiglio Federale poco o niente poteva fare per fermare la corsa del franco. L'unica istituzione con una potenza di fuoco sufficiente era, e rimane, la Banca Nazionale, lo si era già visto nel 2008 quando per salvare UBS a fianco della Confederazione era dovuta intervenire anche la BNS.
Un successo o un'operazione a rischio l'intervento della Banca nazionale sui cambi? Per ora è possibile solo un bilancio provvisorio, che risulta comunque positivo. Rimane però l'incognita del come e quando la BNS riuscirà a staccarsi dall'euro per riguadagnare la sua indipendenza in fatto di politica monetaria.



