Economia e Finanza

"Una scelta tra euro e dracma"

S'è conclusa in Grecia la campagna elettorale

  • 15.06.2012, 23:24
  • Ieri, 12:34
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Alle elezioni di domenica in Grecia si sceglierà “tra l'euro e la dracma”: lo ha detto il leader di Nea Dimokratia Antonis Samaras, parlando nel comizio finale del partito ad Atene. “Un ritorno alla dracma riporterebbe la Grecia indietro di 50 anni”, ha spiegato Samaras.

Venerdì sera si è conclusa la campagna elettorale e domenica circa 9,7 milioni di greci decideranno che strada deve intraprendere il proprio Paese e, in qualche misura, anche l'intera eurozona. “In queste elezioni si decide il futuro dei nostri figli”, ha aggiunto il leader di Nea Dimokratia davanti ad alcune migliaia di sostenitori.

Testa a testa tra il centrodestra e la nuova sinistra

Mentre le banche centrali di mezzo mondo si attrezzano per possibili scenari catastrofici sui mercati del dopo voto, la sfida elettorale sembra essere al fotofinish, come testimoniano i sondaggi altalenanti: tra Nea Dimokratia, la formazione di centrodestra di Antonis Samaras e Syriza, guidata dalla nuova stella della politica greca, il 37enne Alexis Tsipras la differenza sarebbe minima.

Grande attesa a Bruxelles

Fonti qualificate riferiscono che già nella notte di domenica su lunedì, e di sicuro nella giornata di lunedì, ci sarà un consulto dei 20 sui risultati che arriveranno da Atene. Nonostante le smentite ufficiali, è certo che le banche centrali stanno lavorando per affrontare lo scenario peggiore, con un'azione concordata sui mercati nel caso ce ne fosse bisogno. E gli USA hanno dichiarato di essere pronti ad ogni emergenza che potrebbe arrivare dall'Europa dopo il voto della Grecia.

Merkel: “Le risorse della Germania non sono infinite”

La cancelliera tedesca Angela Merkel è tornata a stabilire linee rosse invalicabili, con toni ancora più fermi e qualche (inedita) frecciata alla Francia di Hollande. “Un'introduzione prematura degli eurobond comporterebbe l'occultamento del problema del debito dei Paesi in crisi e il livellamento dei tassi di interesse e porterebbe l'Europa e la Germania sulla strada della mediocrità”, ha detto Merkel, ripetendo che le risorse della Germania “non sono infinite”.

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