Nel 2009 UBS avrebbe chiesto a uno sceicco kuwaitiano di mandare a monte una proposta del gruppo francese Vivendi per l'acquisto degli attivi africani di Zain, la maggiore società di telecomunicazione mobile del Kuwait. La banca avrebbe poi provveduto a trovare un nuovo compratore.
Lo riferisce il Wall Street Journal, citando proprio le accuse dello sceicco, che lo scorso anno aveva denunciato l'istituto elvetico presso la corte del centro finanziario internazionale di Dubai.
Il processo dovrebbe cominciare in giugno. UBS respinge ogni addebito.






