Due persone sono morte a Shanghai in marzo dopo essersi ammalate di una variante dell'influenza aviaria che finora non era stata diagnosticata nell'uomo, secondo quanto riporta l'agenzia Nuova Cina.
Il ceppo virale classificato H7N9, contro il quale non esiste un vaccino, provoca febbre alta e tosse che degenerano ben presto in polmonite.
Oltre al 27enne e all'87enne che sono deceduti dopo essere stati infettati a fine febbraio un terzo individuo, una donna della provincia di Anhui, ha contratto la malattia e attualmente versa in condizioni definite critiche dai medici.



