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È decollato il primo volo transatlantico green

La compagnia aerea britannica Virgin Atlantic apre al “volo del futuro”, ma le organizzazioni ambientaliste definiscono l’operazione “greenwashing”

  • 28 November 2023, 16:15
  • 29 November 2023, 15:26
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Il Boeing 787 Dreamliner, interamente alimentato da tecnologia SAF

Il Boeing 787 Dreamliner, interamente alimentato da tecnologia SAF

  • Reuters
Di: ATS/LP

È decollato da Londra questa mattina (martedì) alla volta di New York il primo volo transatlantico completamente alimentato con carburante per l’aviazione sostenibile, la cosiddetta tecnologia SAF (Sustainable Aviation Fuel). L’evento è stato salutato dal Dipartimento dei trasporti inglese come l’inizio del “futuro del volo”, ma le organizzazioni ambientaliste frenano l’entusiasmo e tacciano l’operazione di greenwashing.

L’aereo, un Boeing 787 Dreamliner della Virgin Atlantic, è il primo “a funzionare con carburanti sostenibili al 100% su entrambi i motori”, ha sottolineato l’azienda in un comunicato stampa.

L’implementazione del nuovo tipo di carburante risponde alle critiche mosse contro l’industria aerea, responsabile di circa il 2,5% delle emissioni globali di CO2 all’anno. Il SAF può essere prodotto da oli di scarto, residui di legno o alghe. Questi nuovi carburanti sono considerati la leva principale per la decarbonizzazione del settore nei prossimi decenni, ma la loro produzione è ancora agli inizi e molto costosa.

Il volo in questo senso rappresenta la prima dimostrazione pratica di come “l’aviazione possa essere decarbonizzata e di come le emissioni possano essere ridotte in maniera significativa”, ha dichiarato in un comunicato Mark Harper, ministro dei trasporti britannico.

Notiziario delle 16:00 del 28.11.2023

  • 28.11.2023
  • 15:30

Ma gli ambientalisti contestano

A differenza dell’entusiasmo mostrato dai promotori dell’iniziativa, diverse associazioni ambientaliste hanno criticato l’operazione definendola “greenwashing”. Una di queste è Stay Grounded, che reputa la manovra di facciata. “Non è una coincidenza che questo volo avvenga due giorni prima dell’inizio della COP28” negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, ha dichiarato l’organizzazione in un comunicato. “Mentre l’attenzione del mondo è concentrata su un solo volo, ogni giorni decollano 100’000 aerei che impiegano combustibili fossili”.

Anche alcuni esponenti della comunità scientifica hanno preso parola sul fatto, criticando in particolare l’esultanza attorno l’utilizzo dei SAF. Il carburante per l’aviazione sostenibile è “un vicolo cieco tecnologico”, ha sostenuto Finlay Asher, ingegnere aerospaziale citato da Stay Grounded. Perché? Perché la tecnologia alla base di questo tipo di combustibile - oltre ad essere estremamente costosa - non può essere sviluppata su scala efficientemente ampia per fare la differenza nella lotta contro il cambiamento climatico.

Anche il dottr Doug Parr, scienziato di Greenpaece, ha ridimensionato il potenziale del nuovo carburante.  “I rifiuti utilizzati come materia prima per il biocherosene in questo volo non sono disponibili in quantità sufficienti per avere un impatto significativo sulle emissioni dell’aviazione”.

Nel breve periodo, “l’unico modo efficace per affrontare le emissioni dell’industria aerea è quello di affrontare la domanda: qualsiasi suggerimento contrario è semplicemente un pio desiderio”, ha aggiunto sempre Parr.

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