Il Papa ha scomunicato la presidente e cofondatrice del movimento cattolico del dissenso “Noi siamo Chiesa", l’austriaca Martha Heizer, e il marito. Le messe celebrate nella casa dei due sono state infatti ritenute un reato grave.
I coniugi hanno respinto il decreto consegnato loro dal vescovo Manfred Scheuer e, in una nota, si sono detti indignati.
Il caso è scoppiato nel 2011, quando la donna, insegnante di religione a Innsbruck, decise di sfidare il Vaticano sulla questione del sacerdozio femminile, mettendo poi personalmente in pratica i suoi propositi. Questa corrente, nata nel 1995, è oggi una delle più attive in Europa nel promuovere modifiche della dottrina in senso progressista: chiede, tra l’altro, l’abolizione del celibato dei preti e un adeguamento della morale sessuale ai costumi moderni; domande che, all’epoca, erano state sostenute da più di due milioni di firme, nelle sole Austria e Germania.
ANSA/dg





