Ryan Routh è stato riconosciuto colpevole di aver tentato di assassinare il presidente statunitense Donald Trump un anno fa su un campo da golf in Florida, durante la campagna elettorale delle ultime elezioni presidenziali. Lo ha annunciato il procuratore generale (ministro della Giustizia) Pam Bondi. Routh rischia l’ergastolo.
Dopo essere stato condannato, l’uomo ha tentato di pugnalarsi al collo con una penna, lo riporta la CNN. È stato fermato in tempo dalle autorità.
La giuria ha concluso che Routh, 59 anni, aveva intenzione di uccidere il candidato repubblicano quando si è appostato con un fucile vicino al green della sesta buca del Trump International Golf Club a West Palm Beach (Florida), mentre Trump giocava a golf sul campo il 15 settembre 2024.
Il processo durato 12 giorni al tribunale federale di Fort Pierce, in Florida, si è svolto all’indomani dell’omicidio dell’attivista di destra Charlie Kirk.
Trump ha accolto con soddisfazione la condanna del suo attentatore a Miami: “Sono molto grato alla giustizia e per il modo in cui la vicenda è stata gestita da Pam Bondi, Todd Blanche e tutti gli altri”, ha detto a margine dell’Assemblea dell’ONU. “Non possiamo permettere che accadano cose del genere e non soltanto ad un presidente. Giustizia è stata fatta, vedremo cosa succederà”, ha aggiunto.

Il discorso infiammato di Trump all'ONU
Telegiornale 23.09.2025, 20:00








