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“Siamo a un tweet dalla prossima crisi”

Europei riuniti a Bruxelles dopo l’accordo sulla Groenlandia, ma la guardia resta alta: “Pronti a difendere i nostri interessi” - Dubbi sul Consiglio per la pace di Donald Trump

  • Oggi, 06:57
  • 2 ore fa
Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo l'incontro con i media
01:13

RG 07.00 del 23.01.2025 La diretta di Andrea Ostinelli

RSI Info 23.01.2026, 07:49

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Di: AFP/pon 

L’UE continuerà a “difendere i propri interessi” contro “qualsiasi forma di coercizione”, ha assicurato venerdì il presidente del Consiglio europeo António Costa. Gli europei si erano riuniti d’urgenza giovedì sera per trovare una contromisura in caso di nuove provocazioni del presidente statunitense Donald Trump. Dopo diverse settimane di “escalation” e “minacce” riguardanti la Groenlandia, “siamo tornati a una situazione molto più accettabile” nelle relazioni transatlantiche, ha valutato il presidente francese Emmanuel Macron a Bruxelles. Ma bisogna restare “vigili”, ha affermato, invitando gli Stati Uniti a “rispettare” l’Europa.

Sballottati dal presidente americano Donald Trump dal suo ritorno al potere un anno fa, i Ventisette hanno iniziato il 2026 in uno stato di shock, confrontati con l’ipotesi che il loro storico alleato potesse ricorrere alla forza per impadronirsi del territorio autonomo danese. Se il miliardario ha per il momento accantonato questo scenario e rinunciato a imporre nuovi dazi contro diversi Paesi europei, dopo un “quadro” d’accordo raggiunto mercoledì al Forum economico mondiale di Davos, i dirigenti dell’UE invitano tutti alla prudenza: “Siamo sempre a un tweet dalla prossima crisi”, avverte un diplomatico europeo intervistato dall’AFP sotto anonimato.

Crisi groenlandese rientrata, ma i dettagli restano ignoti

Pochi dettagli sono trapelati su ciò che è stato deciso riguardo alla Groenlandia durante un incontro mercoledì tra il segretario generale della NATO Mark Rutte e Donald Trump. “Io stesso non so esattamente cosa contenga l’accordo riguardante il mio Paese”, ha deplorato giovedì il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen durante una conferenza stampa a Nuuk, la capitale della Groenlandia. Ma la sovranità e l’integrità territoriale dell’isola rappresentano una “linea rossa”, ha ribadito.

Una fonte informata delle discussioni ha assicurato all’AFP che Stati Uniti e Danimarca rinegozieranno in particolare il loro accordo di difesa sulla Groenlandia, risalente al 1951. A Bruxelles, la prima ministra danese Mette Frederiksen non ha voluto entrare nei dettagli di queste discussioni. Ma tutti i Paesi della NATO sono d’accordo su una presenza permanente dell’alleanza militare nell’Artico e attorno alla Groenlandia, ha sottolineato. La dirigente danese deve incontrare venerdì mattina Mark Rutte, uno degli architetti di questo “quadro” d’accordo che ha fatto indietreggiare Donald Trump.

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01:10

Trump si ammorbidisce sulla Groenlandia

Telegiornale 22.01.2026, 20:00

I dubbi sul “Board of Peace”

Giovedì sera i Ventisette hanno espresso i loro “seri dubbi” riguardo al Consiglio di pace creato dal presidente americano, in particolare sulla sua compatibilità con l’ONU, ha riferito il presidente del Consiglio europeo António Costa.

03:55
Trump firma la carta fondatrice del Consiglio per la Pace

Davos, si è costituito il Board of Peace

SEIDISERA 22.01.2026, 18:00

  • AP Photo/Markus Schreiber
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