L'indipendenza della Scozia è "a portata di mano". A dirlo è stata la premier scozzese Nicola Sturgeon sabato davanti a migliaia di manifestanti, riuniti a Glasgow per chiedere un nuovo referendum sulla secessione.
La Scozia vuole il secondo referendum per l'indipendenza
Telegiornale 02.11.2019, 21:00
“L’elezione che ci attende il 12 dicembre è la più importante per la Scozia, perché in palio c’è il nostro futuro. E non c’è dubbio che siamo di fronte ad un momento cruciale” ha detto la leader del partito indipendentista SNP di fronte a manifestanti che sventolavano bandiere scozzesi bianche e blu.
Nicola Sturgeon
Già prima di Natale Sturgeon chiederà formalmente al prossimo inquilino di Downing Street i poteri per organizzare il referendum entro la fine del prossimo anno. La Brexit prima, le elezioni generali ora, hanno infatti riacceso le aspirazioni secessioniste e la Scozia vuole uscire dal Regno prima che Londra esca dall’Unione Europea.
Il rinnovo di Westminster diventa così l’occasione per legittimare le istanze dei nazionalisti scozzesi, ma solo se la loro prossima delegazione parlamentare sarà più numerosa degli attuali 35 deputati. Allo stato attuale i sondaggi continuano infatti ad indicare gli unionisti, seppur di poco, ancora in maggioranza.






