Le copertine di inizio estate con splendide ragazze in bikini, frutto di diete tanto veloci quanto efficaci - almeno sulla carta - in Francia sembrano passate di moda. Secondo il quotidiano Le Figaro, le riviste femminili rinunciano a queste immagini che solitamente incrementavano le vendite, in ossequio a una nuova sensibilità. Si tratta di non ridurre le donne al loro corpo e in particolare a un corpo che corrisponde a un modello unico, dalle misure irraggiungibili.
Anche il vocabolario è cambiato: il termine "dimagrante" è stato sostituito con "disintossicante", invece di "dieta" si parla di "benessere". Il movimento è nato alcuni anni fa negli Stati Uniti e si è diffuso soprattutto attraverso i social: oltre oceano, si parla di "body positivisme", "body acceptance" o "body bienveillance". In Francia ha avuto grande successo sulla rete l'hashtag #ObjectifBikiniFermetaGueule, lanciato dall'attrice Laura Calu su Instagram. Numerosi i commenti di donne che aderiscono a questa ribellione ai canoni dominanti di bellezza.
L.M.





