Il consigliere federale Ignazio Cassis e il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres auspicano "fatti" concreti per i rifugiati e i Paesi d’accoglienza. È iniziato così il primo Forum mondiale sui rifugiati (che vede la partecipazione di oltre 2'000 rappresentanti di Governi, di ONG e di enti e associazioni private) apertosi oggi, martedì a Ginevra anche se l’attenzione era focalizzata sulla presenza nella Città di Calvino del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, per altro arrivato con 45 minuti di ritardo.
Il Patto mondiale, avallato da una decisione dello scorso anno presa a New York, "deve permettere di meglio rispondere alle esigenze dei rifugiati così come delle popolazioni dei Paesi ospitanti” ha ancora affermato il consigliere federale Cassis in apertura dei lavori, ricordando che gli spostamenti forzati in tutto il mondo hanno riguardato circa 71 milioni di persone.
Tra i migranti, ha sottolineato l’Alto commissario dell'ONU Filippo Grandi, per circa 26 milioni di persone la situazione è “triste” e ha aggiunto che alcuni Stati non si dimostrano particolarmente sensibili alla questione. Gli ha fatto eco Guterres precisando che "la comunità internazionale deve fare di più”.
ATS/Swing




