La tregua proclamata da Russia e Siria è scaduta e subito sono ripartiti gli scontri. Si registrano "feroci combattimenti" e colpi d'artiglieria, afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che precisa come questi siano ripresi proprio sulla linea del fronte, che divide Aleppo.
La città dal 2012 è divisa tra i quartieri controllati dai ribelli — nella parte orientale — e nelle aree detenute dalle forze fedeli al presidente Bashar al-Assad, a ovest. Il cessate il fuoco — iniziato giovedì — doveva servire per l'evacuazione di civili o miliziani ribelli feriti, anche se nessuna di queste operazioni è stata portata termine (vedi correlati).
Le ultime quattro settimane di bombardamenti del regime siriano e della Russia sulla parte est hanno causato, secondo le Nazioni Unite, 500 morti e 2'000 feriti con danni ingenti a infrastrutture e ospedali.
AFP/px
Dal TG12.30:






