La scelta di non aderire a Forza Italia “è stata per me dolorosa e amarissima”: così Angelino Alfano si è espresso sabato sera, per la prima volta pubblicamente, sulla spaccatura tra “falchi” e “colombe” di quello che era il PdL. “Sono qui per annunciare la nascita dei gruppi parlamentari del Nuovo centrodestra”, ha spiegato il vicepremier, “per via di una decisione che mai avremmo creduto di dover assumere”.
Alfano, brevemente interrotto anche da un’incursione delle Iene (“Sei sicuro di quel che fai?”, gli hanno chiesto) ha garantito il suo intatto affetto a Berlusconi, dal quale “ho avuto tantissimo e al quale penso nel mio piccolo di aver dato tutto”. Quando il Senato voterà sulla decadenza del Cavaliere, il Nuovo centrodestra si opporrà. Berlusconi lo ha paragonato a un figlio, ma “anche con mio papà litigavo”, ha detto Alfano. “Il futuro siamo noi”, ha dichiarato poi il ministro dell’interno, che ha annunciato una convention a breve, durante la quale sarà presentato il simbolo della nuova formazione.
Formazione che può contare attualmente su 30 senatori e 27 deputati e che continuerà a stare al Governo per portare avanti riforme istituzionali e liberali: Alfano ha proposto un patto agli italiani della durata di 12 mesi, dopo i quali verranno giudicati i risultati raggiunti. “Non si poteva far precipitare ora il paese in una crisi che avrebbe aggravato la situazione economica. Abbiamo tanti disoccupati”, ha spiegato.
ANSA/pon
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