Mondo

Alves, la banana, il marketing

Dubbi sulla spontaneità del gesto del difensore del Barcellona vittima di insulti razzisti

  • 30.04.2014, 08:31
  • 4 maggio, 13:15
Ad imitare il gesto del difensore blaugrana anche il premier italiano Matteo Renzi e il ct della nazionale azzurra Prandelli

Ad imitare il gesto del difensore blaugrana anche il premier italiano Matteo Renzi e il ct della nazionale azzurra Prandelli

  • KEYSTONE

La banana sbucciata e mangiata in campo, durante Villarreal-Barcellona, da Dani Alves per irridere i comportamenti razzisti di alcuni tifosi non sarebbe stato un gesto del tutto spontaneo ma il frutto di una campagna di marketing studiata a tavolino.

È quanto afferma il quotidiano sportivo spagnolo “AS”, secondo il quale il piano sarebbe stato ideato sulla base dei continui insulti ricevuti non solo dal difensore del Barcellona, ma anche dal compagno blaugrana e idolo della nazionale verdeoro Neymar . I due sarebbero stati aiutati da consulenti pubblicitari per trovare il modo per rispondere agli attacchi subiti dagli spalti.

A sorreggere questa la tesi vi è anche la miriade di reazioni immediate all'azione di Daniel Alves di domenica scorsa, a partire dalla foto di Neymar con il frutto in mano e da tutte quelle simili che hanno invaso immediatamente la rete ed i social network in particolare. Già lunedì pomeriggio, un imprenditore brasiliano amico di Neymar aveva inoltre messo in vendita per 25 euro magliette con l'hashtag #somostodosmacacos (siamo tutti scimmie) e l'immagine di una banana.

ANSA/Red.MM

Gallery audio - Alves e la banana, puzza di marketing

Gallery video - Alves e la banana, puzza di marketing

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare