I separatisti filorussi si sono impadroniti oggi (mercoledì), senza incontrare resistenza, anche della sede dell’amministrazione locale e del quartier generale della polizia ad Horlivka. La città di 300'000 abitanti si trova a nord di Donetsk, dove i separatisti hanno autoproclamato una “Repubblica popolare” e annunciato per l’11 maggio un referendum per l’autodeterminazione.
Il presidente ucraino ad interim Olaksandr Turcinov ha intanto destituito i capi delle polizie di Lugansk e Donetsk, dove si era già assistito ad analoghe occupazioni, ed ha ammesso che Kiev ha perso il controllo di queste due regioni del sudest del paese. Turcinov ha altresì affermato in un incontro con i capi delle amministrazioni regionali che le forze militare ucraine sono state messe in massima allerta per il rischio di un attacco russo.
Lo svizzero Tim Guldimann, inviato speciale dell’OSCE, resta comunque ottimista sullo svolgimento delle presidenziali del 25 maggio: “Confidiamo nel fatto che saranno un fattore stabilizzante”, ha affermato. Nel paese sono già presenti 100 osservatori, che diventeranno 1'000 prima di quella data.
ATS/pon/LudoC.
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