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"Antisemitismo nel Labour di Corbyn"

L’accusa, a meno di 20 giorni dal voto, è stata mossa dal gran rabbino ortodosso del Regno Unito. Il leader laburista si difende: “Non c’è spazio per il razzismo”

  • 27.11.2019, 09:01
  • 4 maggio, 22:06
Ephraim Mirvis (s) e Jeremy Corbyn (d)

Ephraim Mirvis (s) e Jeremy Corbyn (d)

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“Jeremy Corbyn ha consentito al veleno antisemita di mettere radice nel suo partito”. La pesante accusa nei confronti del leader laburista britannico arriva in piena campagna elettorale ed è stata lanciata dal gran rabbino ortodosso del Regno Unito, Ephraim Mirvis, guida della maggiore comunità osservante del paese, in un’intervista apparsa martedì sul Times. Parole che si avvicinano ad un invito senza precedenti al boicottaggio della formazione progressista, a meno di 20 giorni dal voto.

“Corbyn è inadatto a governare. Non spetta a me dire per chi votare - afferma Mirvis, avverso, come altri esponenti ebraici britannici, alla svolta a sinistra di Corbyn e al suo passato di militante propalestinese e terzomondista – ma gli elettori votino secondo coscienza”.

Il leader laburista si è però subito difeso, affermando durante un’intervista andata in onda sulla BBC che all’interno del Labour “non c’è posto per l’antisemitismo: un veleno che divide, alla stessa stregua dell’islamofobia e del razzismo di estrema destra”. Ha quindi rifiutato di scusarsi con il gran rabbino, affermando che quest’ultimo “ha torto” nel rivolgergli tali accuse.

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