L’uomo che ha ferito gravemente un fotografo del giornale Libération a Parigi lunedì scorso è stato arrestato e, secondo il ministro dell’Interno Manuel Valls, l’esame del DNA lo incastra. Il fermo è avvenuto mercoledi verso le 19.00 alla periferia ovest della capitale francese.
L'uomo, che si chiama Abdelhakim Dekhar, si trovava in un'auto "in uno stato di semi-incoscienza dovuto all'assunzione di una grande quantità di medicamenti, che fa pensare a un tentativo di suicidio", hanno rivelato fonti vicine agli inquirenti. Ora si trova sotto sorveglianza in ospedale.
Secondo i media francesi era già coinvolto in un fatto di sangue nel 1994, quando aveva fornito l'arma servita per uccidere un taxista e tre poliziotti.
Dopo l'attentato a Libération ha poi rivolto l'arma, un fucile a pompa, contro la sede d'una banca e, infine, ha sequestrato per alcuni minuti un automobilista.
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Aggancio con il caso Rey-Maupin
Secondo fonti giornalistiche, l’arrestato avrebbe fornito le armi nella vicenda Rey-Maupin, un famoso caso criminale risalente agli anni ‘90 quando una coppia di giovani, Florence Rey e Audry Maupin, attivisti anarchici autori di rapine, provocarono una sparatoria il 4 ottobre 1994 durante il tentativo del loro arresto che fece 5 morti (tre poliziotti, un taxista e Audry Maupin).
AFP/dg/mas/AlesS
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RG 07.00 Il servizio di Manjula Bhatia
RSI Info 21.11.2013, 08:52
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