Mondo

Arsenale chimico distrutto

Resi innocui gli ultimi 75 contenitori di gas velenosi di cui disponeva la Siria

  • 05.01.2016, 18:51
  • 4 maggio, 15:02
Gran parte dell'arsenale è stata distrutta su una nave statunitense nel Mediterraneo

Gran parte dell'arsenale è stata distrutta su una nave statunitense nel Mediterraneo

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Le 1'300 tonnellate di armi chimiche che la Siria aveva ammesso di possedere e accettato di eliminare nell'ottobre di tre anni fa sono ormai completamente distrutte. Lo ha annunciato oggi (martedì) l'organizzazione internazionale per il divieto di questo tipo di armi, sostenuta dall'ONU e premiata con il Nobel per la pace proprio nel 2013, secondo la quale "si chiude un importante capitolo relativo all'arsenale siriano".

Gli ultimi 75 contenitori sono stati eliminati da un'impresa statunitense in Texas, mentre la maggior parte è stata resa inoffensiva in mare, nel Mediterraneo.

Il processo era stato avviato dopo che gli Stati Uniti avevano minacciato un intervento armato, in seguito alla morte di 1'400 persone in un attacco nei pressi di Damasco. L'OPCW però aveva denunciato nuovamente lo scorso anno l'uso di armi chimiche (iprite e gas cloridrico) nel paese mediorientale. Non aveva citato i responsabili, forse l'IS.

pon/ATS

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