Le persone omosessuali che giungono da paesi nei quali l’omosessualità è un reato hanno diritto d’asilo nell’Unione Europea, a condizione che le pene nel luogo d'origine siano gravi, come la detenzione fino all'ergastolo, e siano davvero applicate.
Lo ha stabilito giovedì la Corte di giustizia dell’UE, in una sentenza che influenzerà senza alcun dubbio la prassi giuridica di Bruxelles, ma anche quella elvetica.
Le autorità nazionali devono comunque esaminare se sia probabile che la persona possa essere soggetta ad atti qualificabili come persecutori.
Il caso nasce dalla richiesta di tre cittadini provenienti da Sierra Leone, Uganda e Senegal. Tutti omosessuali, hanno chiesto lo status di rifugiati in Olanda sostenendo di avere il fondato timore di persecuzione nei loro paesi d'origine.
ATS/EnCa
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La corrispondenza di Tomas Miglierina
RSI Info 07.11.2013, 13:29






