Quasi due milioni di persone non sono stati inclusi nel registro della cittadinanza indiana dallo Stato dell'Assam, situato nel nord-est del paese, come hanno annunciato sabato le autorità locali. Questi abitanti possono così ritrovarsi senza nazionalità ed eventualmente essere espulsi.
Su un totale di 31,1 milioni di persone iscritte nel National Citizens' Register (NRC), creato su iniziativa del Governo nazionalista indù, ben 1,9 milioni saranno considerati "stranieri illegali" nella versione finale del registro.
Questa situazione di tensione ha già provocato scontri e guerriglie urbane in numerosi distretti. I manifestanti, infatti, accusano il Governo di voler concedere la cittadinanza solo agli indù, dato che nella prima versione dell’elenco, più di 4 milioni di persone e quasi tutte musulmane erano state estromesse.
La sicurezza è stata notevolmente aumentata e le autorità hanno deciso che gli esclusi avranno a disposizione ancora quattro mesi per poter presentare un ricorso. Dimostrare la cittadinanza non sarà comunque facile perché, in questa regione, la maggior parte della popolazione è analfabeta o non possiede documenti.





