La Russia ha lanciato diverse ondate di missili, razzi e droni su Kiev e altre città ucraine durante la mattinata di mercoledì, con la caduta di detriti degli ordigni abbattuti che hanno interrotto l’elettricità in alcuni quartieri della capitale; si contano morti e feriti in varie regioni del Paese, che affronta il suo 714° giorno di guerra.
Diverse esplosioni hanno scosso Kiev durante l’attacco, il primo di febbraio, con i sistemi di difesa aerea impegnati a distruggere i missili, ha dichiarato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko sull’app di messaggistica Telegram. Almeno quattro persone sono morte e una quarantina sono rimaste ferite nei quartieri centrali della metropoli, come il distretto di Dniprovskyi lungo il fiume Dnipro.
I droni iraniani Shahed lanciati dai militari di Mosca hanno ucciso una persona a Mykolaiv, dove sono stati danneggiati almeno venti edifici residenziali. E droni e razzi hanno bombardato anche Leopoli e il suo Oblast, nel quale è stata colpita la località di Drohobych, non lontana dal confine polacco. Non è dato sapere al momento se vi siano vittime o feriti. L’arrivo di uno dei missili russi ha indotto l’aeronautica polacca a far decollare tre suoi caccia F-16 al fine d’intercettarlo, ma poi l’ordigno ha cambiato direzione e l’allarme è rientrato.
La metropoli nord-orientale di Kharkiv è stata invece bombardata da missili lanciati con sistemi S-300 d’origine sovietica situati in territorio russo. Nella città sono stati colpiti – come già era avvenuto nei giorni scorsi – svariati obiettivi civili, anche se qui come altrove parte dei missili sono stati neutralizzati dalla contraerea. L‘esercito russo ha lanciato 44 missili e 20 droni, due terzi dei quali sono stati “distrutti”, ha dichiarato il comandante delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny. Di questo totale di 64 ordigni, le forze ucraine hanno intercettato 29 missili da crociera e 15 droni, ha reso noto su Telegram.

Attacco a Lysychansk, almeno 28 morti
Telegiornale 04.02.2024, 12:30





