Gli osservatori dell’OSCE, liberati sabato dopo otto giorni passati nelle mani dei separatisti filorussi, hanno manifestato un profondo sollievo al loro arrivo all’aeroporto di Berlino.
Gli ultimi giorni di prigionia, hanno raccontato dopo l’arrivo, la tensione era sempre più alta, con i negoziati per la loro liberazione che si facevano più serrati e i combattimenti più vicini.
I sette osservatori europei sono stati accolti dai ministri della Difesa di Germania, Cechia e Danimarca, che si sono dimostrati sollevati dal loro rientro ma che non hanno mancato di stigmatizzare il comportamento dei separatisti nei confronti del gruppo la cui missione era totalmente pacifica.
Red. MM/AFP






