La “fuga” degli italiani all'estero non conosce soste: nell'ultimo decennio il numero di chi ha trasferito la residenza è più che raddoppiato, da 50’000 a 106’000. Ma è stato soprattutto nel 2012 che l'incremento ha registrato un vero e proprio boom: +28,8% tra il 2011 e il 2012. Sono principalmente giovani: il 54,1% ha meno di 35 anni. Lo ha rilevato oggi, venerdì, il Centro Studi Investimenti Sociali (Censis).
Secondo un'indagine condotta nell'ottobre 2013, pubblicata nel Rapporto annuale sulla situazione sociale del paese, un milione e 130'000 famiglie ha avuto almeno un componente all'estero per più di tre mesi. A questo 4,4% di nuclei familiari che hanno almeno una persona all'estero si aggiunge un altro 1,4% in cui uno o più membri stanno progettando la partenza o sono in procinto di trasferirsi.
Le famiglie non arrivano a fine mese
Il Censis ha inoltre rilevato che una famiglia italiana su quattro fa fatica a pagare tasse o bollette e il 70% è in difficoltà se deve affrontare una spesa imprevista.
Nel 2013, su un campione di 1’200 famiglie il 69% ha indicato una riduzione e un peggioramento della capacità di spesa. L'anno, quindi, si chiude con la sensazione di una dilagante incertezza sul futuro del lavoro. Sono quasi 6 milioni gli occupati che si trovano a fare i conti con situazioni di precarietà lavorativa, ai quali si aggiungono 4,3 milioni che non trovano un lavoro.
ATS/SC






