L'Australia ha abolito la carbon tax, la tassa sulle compagnie maggiormente responsabili delle emissioni di CO2, introdotta due anni fa dai laburisti.
La decisione è stata presa dalla Camera bassa, dove il Governo conservatore di Tony Abbott gode di una netta maggioranza, oggi (giovedì) è stata invece avvallata anche dal Senato grazie ai voti dei rappresentati di piccole formazioni. Hanno votato contro solo i laburisti e i verdi.
L'abolizione della tassa era stata una promessa centrale della campagna elettorale di Abbott, secondo il quale il balzello penalizzava le aziende e che il suo costo gravava sui consumatori in termini di bollette più care di elettricità.
Sinistra ed ecologista hanno da parte loro accusato l’Esecutivo di “arretrare il paese mentre il resto del mondo va avanti”.
Le organizzazioni degli industriali hanno invece ben accolto l'abolizione come “primo passo” vero il raggiungimento di una politica efficace di riduzione delle emissioni, riferendosi al piano di azione diretta che il governo ha promesso di attuare, che offre incentivi alle compagnie che riducono volontariamente le proprie emissioni.
ATS/Red.MM
RG 12.30 del 17/07/2014, il servizio di Alessandra Felicioni
RSI Info 17.07.2014, 14:51
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