La Banca centrale europea (BCE) ha annunciato mercoledì di aver deciso di privare le banche greche di uno dei loro canali di finanziamento: si tratta dell'accesso alle normali aste di liquidità. Ciò rischia di far precipitare Atene in uno stato di asfissia finanziaria.
Il regime favorevole di cui gli istituti beneficiavano è stato sospeso "poiché non è possibile al momento prevedere un risultato positivo" del programma di aiuti internazionali di cui beneficia il paese, indica un comunicato. Immediata conseguenza della notizia, è stato un indebolimento dell’euro rispetto al dollaro.
La decisione della BCE è stata presa mentre il ministro greco delle finanze, Yanis Varufakis e il premier Alexis Tsirpoas sono impegnati in un tour in Europa per tentare di rinegoziare il debito del loro paese.
Secondo l'agenzia Bloomberg, Atene potrebbe esaurire la propria liquidità il prossimo 25 febbraio.
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