Sostenitori del leader sciita Moqtada Sadr sono riusciti a penetrare, per la seconda volta questa settimana, nella zona verde di Baghdad, l’area dove si trovano le istituzioni e le ambasciate. Sono riusciti a occupare il Parlamento. Le forze dell’ordine, in risposta, hanno usato lacrimogeni e cannoni ad acqua. Vi sono decine di feriti.
Sabato migliaia di persone hanno preso parte a proteste per denunciare la candidatura di Mohamed Chia al-Sudani, quale nuovo primo ministro. Il politico viene contestato perché vicino all’ex premier Nuri al-Maliki, nemico storico di Sadr. Il paese, a dieci mesi dalle legislative dello scorso ottobre, aspetta ancora la formazione di un Governo.





