Sei persone sono morte (l’ultima dopo il ricovero in ospedale) e un’altra è rimasta ferita lunedì in una sparatoria a Stade, città di 50’000 abitanti in Bassa Sassonia, non lontano da Amburgo. La polizia ha indicato che il sospetto sparatore, un 45enne, era coinvolto in una controversia per l’affidamento della figlia. Il fatto è avvenuto alle 13.15, in un centro giovanile che ospita alloggi per madri e bambini nella zona della Dankerstrasse.
“L’autore aveva un appuntamento oggi con alcune delle vittime per discutere dell’affidamento della figlia di tre mesi, che si trovava sul posto insieme alla madre”, ha dichiarato Kathrin Schuol, direttrice del commissariato di Lüneburg. Le vittime, quattro donne e due uomini, erano assistenti sociali, ha aggiunto. La madre e la bambina non figurano tra le vittime. Le condizioni della persona ferita sono state indicate come “stabili”.
“Evitate la zona!”, ha scritto la Direzione della polizia di Lüneburg sulla piattaforma X, precisando però in seguito che non c’era più alcun “pericolo per la popolazione”.
La polizia aveva inizialmente annunciato l’arresto di due sospetti, ma successivamente ha precisato in un comunicato che “il principale sospetto è stato arrestato” e che “altre due (persone) sono oggetto di provvedimenti di polizia”, in quanto si sta indagando su un loro eventuale “coinvolgimento nel crimine”.
Il presunto autore della sparatoria, un cittadino turco nato in Germania, aveva tentato di fuggire a bordo di un’auto guidata da una donna di 65 anni che aveva “uno stretto legame” con la sua famiglia. La polizia aveva poi aperto il fuoco contro il veicolo.
Articolo aggiornato dopo le 15.00

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Notiziario 29.06.2026, 15:00
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