La priorità per la comunità internazionale deve essere quella di porre fine ai conflitti in Siria e in Iraq. Lo ha affermato lunedì a Ginevra l’alto commissario ai diritti dell’uomo Zeid Ra'ad Al Hussein che denuncia i costi umani incalcolabili delle brutalità degli jihadisti dello Stato islamico.
Nel suo primo discorso davanti al plenum dell’organismo ONU, Al Hussein ha pure ricordato che la Siria si è trasformata in un ”mattatoio” provocato dalla brutalità e dalle violenze ai danni di minoranze religiose o etniche (che devono essere immediatamente interrotte) perpetrate dall’IS che possono essere considerati “crimini contro l’umanità”.
Per quanto concerne il conflitto israelo-palestinese, l’alto commissario chiede che sia levato al più presto il blocco contro Gaza in quanto le generazioni odierne e future che vivono nella Striscia hanno tutto il diritto ad una vita normale senza blocchi economici, occupazione militare, senza muri di divisione.
Red.MM/ATS/Swing
RG 12.30 dell'8.9.2014 Il servizio di Silvia Piazza




