La procura di Napoli domanda il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta compravendita di parlamentari. Analoga richiesta è stata formulata per il senatore Sergio De Gregorio e per l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola. Corruzione è il reato ipotizzato.
La vicenda risale alle legislative del 2006, vinte per un soffio dalla coalizione guidata da Romano Prodi e che, di conseguenza, nella Camera alta aveva solo una manciata di voti in più degli avversari. Pochi mesi dopo, il suddetto De Gregorio cambiò casacca, rendendo la maggioranza ancora più fragile.
Parlamentari PDL manifestano davanti al Tribunale di Milano
Nel frattempo i parlamentari PDL, circa 150 secondo le fonti del partito, hanno raggiunto in corteo il Palazzo di Giustizia. Entrati in tribunale si sono fermati simbolicamente davanti l'aula dove si svolge il processo Ruby, che vede il Cavaliere imputato per prostituzione minorile per i presunti rapporti sessuali a pagamento avuti con la marocchina Kharima el Marhoug, all'epoca dei fatti minorenne.
In una conferenza stampa improvvisata, il deputato e segratario del Popolo della libertà Angelino Alfano ha motivato la manifestazione con "tre fatti gravissimi": il mancato riconoscimento del legittimo impedimento (chiesto da Berlusconi, in quanto ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano per uveite), la visita fiscale a Berlusconi e la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura di Napoli. Alfano ha pure affermato: "Noi abbiamo un interlocutore di cui ci fidiamo, è il presidente della Repubblica e del Consiglio superiore della magistratura. A Napolitano affidiamo la nostra preoccupazione per questa emergenza democratica".
Secca la replica dell'Associazione nazionale magistrati: "Il fine della magistratura non è politico, la legittimazione della magistratura non si fonda sul consenso ma sulla sua professionalità e credibilità che derivano dal rispetto della legge'', ha dichiarato interpellato dall'emittente televisiva Sky il presidente Rodolfo Sabelli.
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Processo Ruby, sì a legittimo impedimento
Terminata la visita fiscale per Silvio Berlusconi, il cui esito ha rilevato "uno scompenso pressorio dell'imputato" e quindi "un assoluto impedimento a comparire in udienza", i giudici del Tribunale di Milano hanno accolto la richiesta di legittimo impedimento per motivi di salute avanzata dagli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, legali dell'ex premier, e hanno rinviato il processo a mercoledì prossimo.
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