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Biden e Xi, prima storica stretta di mano

Tra il presidente USA e quello cinese intesa sulla crisi ucraina ("No all'uso di armi nucleari") e crisi climatica, ma frizioni su Taiwan: "È prima linea rossa da non superare"

  • 14 novembre 2022, 15:16
  • 24 giugno 2023, 01:34

RG 12.30 del 14.11.2022 La corrispondenza da Bali di Loretta Dalpozzo

RSI Svizzera 14.11.2022, 14:57

  • Keystone
Di: ATS/AFP/ANSA/Swing/M. Ang.

È durato tre ore il summit tra il presidente statunitense Joe Biden e il suo omologo cinese Xi Jinping: i due hanno parlato "in modo schietto" di Taiwan, Ucraina ed economia. Lo dice la Casa Bianca, aggiungendo che il segretario di Stato USA, Antony Blinken, si recherà in visita in Cina per mantenere aperte le linee di comunicazione e per dare seguito alle discussioni" di lunedì a Bali. "E' quanto hanno concordato i due leader", che hanno convenuto di dare mandato ad alti funzionari di mantenere la comunicazione e rafforzare gli sforzi costruttivi su queste ed altre questioni", riferendosi alle "sfide" - cambiamenti climatici, stabilità macroeconomica, compresa la cancellazione del debito, sicurezza sanitaria ed alimentale globali - per le quali Washington e Pechino possono e vogliono collaborare.

Biden e Xi hanno concordato sul fatto che non si debbano usare le armi nucleari in Ucraina. Il presidente cinese ha ribadito che Taiwan è la prima linea rossa da non superare.

Biden e Xi hanno poi "salutato positivamente gli sforzi per affrontare le questioni specifiche delle relazioni bilaterali, incoraggiando ulteriori progressi in questi meccanismi esistenti, anche con gruppi di lavoro congiunti". E sottolineato, infine, "l'importanza di legami tra il popolo degli USA e della Cina". Intanto una fonte vicina ai negoziati ha indicato che gli sherpa hanno concordato il comunicato finale di fine vertice del G20.

Joe Biden e Xi Jinping si sono ritrovati di persona lunedì per il loro primo incontro dall'elezione del presidente statunitense quasi due anni fa. I due Paesi stanno cercando di rinnovare il dialogo nonostante le tensioni, in particolare sullo status di Taiwan.

I due leader si sono stretti la mano in un hotel dell'isola indonesiana di Bali alla vigilia del vertice del G20, all'inizio di un incontro svoltosi sullo sfondo di molte questioni divisive, tra cui il rifiuto della Cina di condannare l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, il commercio, i diritti umani nello Xinjiang e la Corea del Nord con il presidente USA a sperare che il suo omologo cinese riesca a frenare le attività missilistiche del regime di Pyongyang.

G20, l'incontro tra Joe Biden e Xi Jinping

Telegiornale 14.11.2022, 13:30

Nonostante la loro rivalità. Joe Biden ha dichiarato di voler "gestire le differenze ed evitare che la competizione si trasformi in conflitto", affermando che "nulla sostituisce" un incontro faccia a faccia. Da parte sua, Xi Jinping si è detto pronto a un dialogo "sincero" sulle questioni strategiche perché i due Paesi devono "trovare la giusta direzione".

Negli ultimi tre anni, la rivalità tra le due maggiori economie mondiali si è intensificata con la crescita del potere e della fiducia della Cina, che ha messo in discussione la leadership degli Stati Uniti e il panorama geopolitico dalla fine della Seconda guerra mondiale. La Casa Bianca ha parlato della necessità di stabilire le "linee rosse" dei due Paesi per avere "salvaguardie" ed evitare il punto di svolta verso un conflitto, secondo un funzionario della Casa Bianca. La Cina ha invece detto di sperare che si possano rimettere le relazioni bilaterali “in carreggiata”.

La Cina è "estremamente preoccupata per l'attuale situazione in Ucraina", ha sottolineato il presidente Xi Jinping.

Per quanto riguarda la questione di Taiwan, invece, la stessa, secondo Xi Jinping "è al centro degli interessi fondamentali della Cina" e costituisce "il fondamento politico delle relazioni Cina-Usa": è "la prima linea che non deve essere superata", ha affermato il presidente cinese nel summit di Bali. Dal canto suo Joe Biden ha espresso al suo omologo l'opposizione degli USA ad azioni "aggressive e coercitive" di Pechino verso Taiwan, ribadendo comunque che: "La politica USA dell'unica Cina non è cambiata". Il presidente statunitense ha poi espresso a Xi Jinping preoccupazione per le "pratiche della Cina" in Xinjang, Tibet e Hong Kong. Lo riferisce la Casa Bianca, sottolineando che il presidente statunitense ha sollevato con il leader cinese la questione "dei diritti umani" in generale. Biden ha anche chiesto al presidente cinese di incoraggiare la Corea del Nord ad agire "in modo responsabile".

Con Xi abbiamo avuto una conversazione aperta e schietta. Siamo stati chiari sui nostri interessi. La competizione sarà forte ma non ci sarà conflitto!", ha concluso Biden. "Non vedo un'intenzione imminente della Cina di invadere Taiwan", ha detto dopo il colloquio con il leader cinese. "Non deve esserci nessuna nuova guerra fredda con la Cina" e il presidente cinese "è sembrato aperto a fare compromessi", ha sottolineato Biden. "Non credo che la Cina voglia un'escalation da parte della Corea del Nord", ha detto nella conferenza stampa dopo il summit.

Le relazioni tra Cina e USA "dovrebbero non essere un gioco a somma zero in cui una parte supera la competizione o prospera a spese dell'altra". I successi di Cina e Stati Uniti, ha affermato il presidente Xi Jinping, "sono opportunità, non sfide, l'uno per l'altro. Il mondo è abbastanza grande perché i due Paesi possano svilupparsi e prosperare insieme". Le due parti dovrebbero avere "una corretta percezione delle reciproche politiche interne ed esterne e delle intenzioni strategiche", ha detto Xi, secondo la diplomazia di Pechino.

La libertà, la democrazia e i diritti umani sono il perseguimento comune dell'umanità e anche la missione del Partito comunista cinese: come gli USA hanno una democrazia in stile americano, la Cina ne ha una in stile cinese. Il presidente Xi Jinping ha detto che "entrambi i modelli si adattano alle rispettive condizioni nazionali". "L'intero processo di democrazia popolare praticata in Cina si basa su realtà, storia e cultura del Paese, riflettendo la volontà delle persone: ne siamo molto orgogliosi. Nessuno ha un sistema democratico perfetto, c'è sempre da sviluppare e migliorare".

I due leader si conoscono dal 2017. Si erano parlati per telefono o in video cinque volte da quando Joe Biden è entrato alla Casa Bianca, ma mai faccia a faccia. Riguardo la crisi climatica, Biden ha dichiarato, in una conferenza stampa dopo il bilaterale, che gli USA hanno messo insieme un'ampia coalizione e rispetteranno i target climatici, parlando anche della sua partecipazione a Cop27 e al summit Asean.

La domanda "scomoda" e la reporter spintonata verso l'uscita

Durante il summit una reporter al seguito della Casa Bianca è stata spintonata e allontanata da un uomo dei servizi di sicurezza di Xi Jinping. Lo riferiscono i giornalisti al seguito. La giornalista in questione, mentre i media stavano uscendo dalla sala del colloquio, si e' rivolto a Biden chiedendogli se avrebbe sollevato con il presidente cinese il tema dei diritti umani. Subito, riferiscono i colleghi al seguito, un uomo della sicurezza cinese ha preso la reporter per lo zaino e le ha fatto perdere l'equilibrio, spingendola poi verso la porta. A quel punto e' intervenuto lo staff della Casa Bianca che ha chiesto all'uomo di allontanarsi.

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