Un ergastolo e tre condanne a 30 anni di reclusione. È la sentenza emessa lunedì dalla giustizia federale degli Stati Uniti, nei confronti di 4 elementi della società di sicurezza privata Blackwater, responsabili dell'uccisione a Baghdad di 14 persone disarmate, e del ferimento di altre 17, nel settembre del 2007.
L'eccidio, compiuto durante una fra le fasi più cruente del conflitto iracheno, scatenò un'ondata di manifestazioni antiamericane in tutto il Medio Oriente e indusse il Governo iracheno a ritirare le licenze assegnate alla discussa società.
I 4 cosiddetti contractor erano già stati dichiarati rei, nell'ottobre dello scorso anno, da una corte federale a Washington. Dopo sette settimane di deliberazioni, i giudici hanno stabillito che tre degli imputati - Dustin Heard, Evan Liberty e Paul Slough - ricorsero deliberatamente all'uso di armi contro civili, per liberare un passaggio ad un convoglio del dipartimento di Stato americano.
La carcerazione a vita è stata invece disposta a carico di Nicholas Slatten, ritenuto colpevole di assassinio.
ATS/Reuters/ARi
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