Scontri, vandalismi e un’auto in fiamme: Bologna ha vissuto una notte di tensione dopo la morte di Abderrahim Fakir, un uomo di 42 anni di origine marocchina deceduto domenica mentre era bloccato a terra da agenti di polizia.
Lunedì sera il sindaco della città aveva indetto un presidio in memoria di Fakir. La situazione è però degenerata. Gli attivisti avrebbero lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, danneggiato l’arredo urbano, rovesciato biciclette del servizio sharing e dato fuoco a un’auto del Comune. Gli scontri sarebbero andati avanti fino a oltre mezzanotte.
Bilancio dei feriti
Sono 64 gli agenti delle forze dell’ordine rimasti feriti, con prognosi comprese tra i 3 e i 35 giorni. Lo ha comunicato la Questura di Bologna nel primo pomeriggio di martedì, precisando che sono stati danneggiati anche sei mezzi della Polizia di Stato. In mattinata i sindacati di polizia avevano parlato di una stima provvisoria di “oltre 50 feriti” tra gli agenti.
Gli agenti sono stati “colpiti da enormi pietre, bottiglie di vetro e bombe carta lanciate dai violenti gruppi di antagonisti e anarchici”, ha dichiarato il segretario generale del Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia (COISP).
Anche tra i manifestanti risultano esserci dei feriti, anche se il bilancio complessivo non è ancora chiaro. Un comunicato diffuso lunedì in tarda serata parlava di almeno 11 feriti complessivi, tra agenti e manifestanti.
Le indagini
La Procura sta valutando la posizione di sei persone coinvolte nella vicenda: due agenti intervenuti e i quattro sanitari del 118. Secondo quanto emerso, tutti hanno agito nell’esercizio delle loro funzioni e sono tutelati dal cosiddetto scudo penale.

Bologna: aperta un'inchiesta sulla morte di Abderrahim Fakir
Telegiornale 20.07.2026, 20:00

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Notiziario 21.07.2026, 10:00
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