Nel Sud e nell'Est dell'Ucraina i combattimenti non si fermano. Sono stati ben quaranta i missili che tra sabato notte e domenica mattina, hanno investito la città di Mykolaiv, nel Sud del Paese. Si tratta di uno dei bombardamenti più massicci dall'inizio della guerra, ha denunciato in un post su Telegram, Hanna Zamazieieva, a capo del consiglio regionale di Mykolaiv e citata dall'agenzia di stampa Ukrinform.
"La mia città sta diventando una seconda Mariupol", ha scritto Zamazieieva a proposito dei massicci bombardamenti. Diverse infrastrutture sono state danneggiate, tra cui un hotel, un centro sportivo, due istituzioni educative e una stazione di servizio, nonché edifici residenziali.
E se nella regione di Kherson gli ucraini mettono in campo la loro controffensiva, la situazione nelle regioni di Donetsk e Lugansk resta drammatica. Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato ad invitare tutti i residenti ad abbandonare i territori e a mettersi in salvo. In Lugansk il capo dell'amministrazione militare, Serhiy Hayday, ha lanciato un cupo allarme. "La situazione umanitaria nella regione è semplicemente catastrofica. Non vengono rimossi i corpi dei morti vicino alle città, non importa se si tratta di militari o della popolazione civile", ha sottolineato, parlando di "un'infezione molto forte" che costringe il personale degli ospedali ad indossare mascherine protettive.

Russia-Ucraina, combattimenti sempre più intensi
Telegiornale 31.07.2022, 14:30






