L'aviazione saudita è tornata a colpire le postazioni della ribellione sciita nel sud dello Yemen, in particolare nella regione di Aden, una delle principali città del paese e suo più importante sbocco sul mare. I bombardamenti si sono soprattutto concentrati sul complesso dove in marzo aveva trovato rifugio il capo dello Stato Abd Rabbih Mansur Hadi, prima fuggito da Sanaa e ora ospitato dalle autorità di Riyad.
I combattimenti tra miliziani fedeli al presidente e rivoltosi, verosimilmente sostenuti dall'Iran, che però nega, sono proseguiti anche a terra. La popolazione manca di tutto, secondo le testimonianze, e chi ha potuto ha lasciato l'area.
Partiti in settembre dal loro bastione di Saada, nel nord del paese, gli insorti, per lo più appartenenti al gruppo armato sciita zaydita Huthi, dal nome di un loro comandante, hanno man mano conquistato vasti territori centrali e dell'ovest e da tempo controllano anche la capitale.
AFP/dg






