Si sono concluse nelle prime ore di mercoledì le ricerche di eventuali persone sotto le macerie del crollo della palazzina che ospitava la Facoltà di Lingue dell'Università di Cagliari, all'interno del complesso di Sa Duchessa. Lo stabile si è sbriciolato verso le 22.00 di martedì.
I vigili del fuoco, con l'aiuto dei cani e dei droni, ma anche con ispezioni sul posto, non hanno trovato tracce che possano far pensare alla presenza di qualcuno rimasto sotto le macerie. Di norma, infatti, l'Aula magna e le altre aule ospitano tra i cento e i duecento studenti. Nessun segnale è stato rilevato dalle squadre dopo le prime verifiche, mentre è stata confermata l'indicazione della chiusura dell'Aula magna al momento del crollo.
Gli specialisti provvederanno alla messa in sicurezza dell'area e si cercheranno di capire le cause del crollo. L'edificio è collassato su sé stesso e sono rimaste in piedi solanto la parte inferiore della facciata e le colonne portanti che tenevano la struttura attaccata ad un'altra costruzione a forma di C dove è stato realizzato anche l'asilo della Facoltà.
"Bisogna capire le cause prima di arrivare ad ogni ipotetica conclusione - ha detto il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu - facciamo tanti controlli sugli edifici e nonostante questo non sono mai sufficienti: dobbiamo solo ringraziare che questo crollo è avvenuto a tarda sera quando le lezioni erano già concluse".






