Potrebbe essere di oltre 60 milioni di euro la cifra della presunta evasione fiscale derivata dai compensi sui contratti di compravendita o rinnovo dei giocatori trattati dal procuratore macedone Fali Ramadani, indagato, con l'agente sportivo Pietro Chiodi, nell'inchiesta della Procura di Milano su presunte irregolarità nel calciomercato.
La somma, ha appreso l’agenzia di stampa italiana ANSA, è frutto di una stima basata sul fatto che Ramadani gestisce atleti per un valore di 770 milioni.
La guardia di finanza ha effettuato perquisizioni nei confronti di Chiodi, recandosi nelle sedi di 11 società, non indagate, di serie A e B, con una richiesta di consegna di documenti. Le acquisizioni di una grossa mole di materiale informatico sono proseguite anche oggi, martedì, e sono in via di conclusione.
Al vaglio le operazioni (tra rinnovi, cessioni e acquisti) relative, tra gli altri, a Federico Chiesa, Miralem Pjanic, Samir Handanovic, Kalidou Koulibaly, Ante Rebic, Nikola Kalinic, Karlo Butic e l'allenatore Maurizio Sarri.
Le irregolarità del calciomercato
Telegiornale 07.08.2019, 22:00
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