Lo scenario che si vuole assolutamente scongiurare in Francia è quello delle 15’000 persone uccise dall’ondata di gran caldo nell’estate 2003. Al momento le autorità sanitarie non sono ancora in grado di stimare la mortalità riconducibile all’attuale canicola, eccezionale per intensità e durata, che ancora arroventa due terzi del Paese. Gli esperti spiegano inoltre che gli effetti delle alte temperature possono manifestarsi dopo diversi giorni, ma già ora diversi responsabili lanciano l’allarme sui decessi.
Una rischiosa ricerca di refrigerio
E le cifre funeree, parziali ma preoccupanti, si susseguono. Soltanto giovedì a Parigi si sono registrati 25 arresti cardiaci in 24 ore, mentre è salito a 55 il numero degli annegati in tutto il Paese. “Temiamo che la situazione possa peggiorare”, ha detto venerdì il ministro dello Sport, Marina Ferrari a Franceinfo Tv.
Dinanzi all’afa di questi giorni, tanti francesi hanno sentito il bisogno di rinfrescarsi anche in acque non autorizzate di laghi, fiumi o torrenti. E sono moltissime le immagini di giovani che si sono tuffati dai ponti del Canal-Saint Martin, nel cuore di Parigi, inducendo il sindaco, Emmanuel Grégoire, a lanciare un severo avvertimento sui rischi legati a questi svaghi.
Ospedali sotto pressione
Gli inviti alla prudenza si accompagnano anche ai divieti, come quello di consumare alcool all’aperto per limitare malori e ricoveri (vale per Parigi, ma il governo ha raccomandato ai prefetti di altre zone di adottare misure simili). Anche perché la pressione sul sistema sanitario sta crescendo di giorno in giorno. Al pronto soccorso dell’ospedale europeo Georges Pompidou, uno dei principali ospedali parigini, la situazione è “estremamente grave”, ha lanciato l’allarme venerdì il responsabile del pronto soccorso Philippe Juvin.
“L’ospedale deve tenere”, ha scritto il primo ministro Sébastien Lecornu, venerdì mattina su X. Aggiungendo che “la pressione ospedaliera si protrarrà per diversi giorni” e una “nuova cellula interministeriale di crisi si riunirà questo pomeriggio”.
L’allarme per le morti domestiche
Il ministero francese della Salute si è detto venerdì preoccupato per le morti in casa in tutta la Francia. “Siamo preoccupati per il verificarsi di decessi a domicilio su tutto il territorio”, ha riferito il gabinetto della ministra, Stéphanie Rist, in un messaggio alla stampa, precisando tuttavia di non avere “cifre esaustive sui decessi direttamente imputabili al caldo”.
Il sindaco socialista di Parigi, Emmanuel Grégoire, ha così evocato giovedì una “mortalità in aumento” nella capitale, anche lui senza fornire cifre.

Canicola: Parigi soffoca
Telegiornale 22.06.2026, 20:00
“Anziani che stanno morendo a casa”
Gli ospedali, come detto, appaiono sempre più sotto pressione, mentre il governo ha attivato il livello massimo di un piano d’emergenza sanitaria. Ma “probabilmente le persone che muoiono, muoiono prima di arrivare all’ospedale”, ha detto ancora il capo del pronto soccorso dell’ospedale parigino Georges Pompidou (AP-HP), Philippe Juvin.
Juvin si è detto inoltre preoccupato per possibili decessi ancora non censiti a domicilio, in particolare tra gli anziani, e ritiene “probabile” un aumento della mortalità “per 2-3 giorni almeno”. “I pazienti anziani che restano a casa loro, senza che nessuno si occupi di loro, sono abbandonati. Poi un giorno ci si chiede cosa è di loro? Li si ritrova in uno stato terribile”, ha proseguito il medico dell’ospedale Pompidou, lanciando un monito: “Nei giorni a venire troveremo persone che sono a casa loro e che, probabilmente, stanno morendo”.








