L’autore della strage al mercatino di Natale di Magdeburgo è stato condannato al carcere a vita. È la sentenza inflitta venerdì dal Tribunale regionale della città nella Germania orientale all’autore dell’attentato che nel 2024 ha causato sei morti e oltre 300 feriti scagliandosi sulla folla con un’auto.
Il giudice ha condannato l’imputato, Taleb Jawad al-Abdulmohsen, un medico originario dell’Arabia Saudita, all’ergastolo per omicidio e ha accertato la particolare gravità della colpa. Resta riservata l’eventuale disposizione della custodia di sicurezza (ossia la detenzione oltre il termine della pena, in Germania dopo 15 anni di ergastolo il detenuto può chiedere la libertà condizionata).

Il 20 dicembre 2024, il giorno della strage
Il 20 dicembre 2024 il 51enne si era lanciato con un’auto a noleggio di oltre due tonnellate e 340 cavalli a una velocità fino a 48 chilometri orari sull’affollato mercatino di Natale. Cinque donne e un bambino di 9 anni sono morti, centinaia di persone sono rimaste ferite, alcune gravemente. L’uomo che era al volante è stato arrestato subito dopo mentre usciva dall’auto.
Oltre 200 persone come parti civili
Oltre 200 persone erano rappresentate nel processo come parti civili. Molte di loro sono state presenti alla lettura della sentenza nell’aula, dove quasi tutti i posti nel settore riservato al pubblico erano occupati. Il Land tedesco della Sassonia-Anhalt ha fatto erigere appositamente un edificio giudiziario provvisorio vista la dimensione del processo.

Fiori e candele davanti alla chiesa di San Giovanni, vicino al mercatino di Natale, dove il giorno prima sono state uccise sei persone
La Procura generale aveva chiesto per l’autore della strage l’ergastolo, l’accertamento della particolare gravità della colpa e la custodia di sicurezza. Le parti civili si sono associate alla richiesta della pena massima. La difesa dell’imputato ha ritenuto non sussistenti i presupposti per la disposizione della custodia di sicurezza.
Per l’accusa un atto pianificato da tempo
Secondo la Procura generale l’uomo proveniente dall’Arabia Saudita aveva pianificato il suo gesto da tempo. Non avrebbe perseguito seri obiettivi ideologici, ma avrebbe agito soprattutto per motivi personali. “All’imputato interessava e interessa solo se stesso”. Un perito psichiatra gli ha diagnosticato un disturbo narcisistico della personalità e un enorme bisogno di attenzione.

L'imputato viene portato dalla polizia nell'aula del tribunale
L’autore aveva ottenuto asilo in Germania molti anni fa. Lì aveva ottenuto anche il riconoscimento come medico specialista - fino alla vigilia del fatto lavorava come psichiatra nell’esecuzione delle misure per criminali con disturbi psichici a Bernburg in Sassonia-Anhalt. Lui stesso si presenta come attivista per i diritti delle donne saudite. Per anni è stato in conflitto con un’organizzazione di aiuto ai rifugiati di Colonia ed è entrato ripetutamente in contrasto con le autorità.

Attentato a Magdeburgo, la Germania vuole delle risposte
Telegiornale 30.12.2024, 20:00
RTS, Journal horaire 11.00 del 26.06.2026








