L'Europride ha per la prima volta avuto luogo, sabato, in Serbia. Ma è stato contrassegnato da incidenti e tafferugli, con oltre sessanta persone fermate e dieci poliziotti leggermente feriti.
L'evento promosso dalla comunità LGBTIQ era stato inizialmente vietato dal ministro dell'interno Aleksandar Vulin. Ma oggi, sabato, la premier Ana Brnabic - lesbica dichiarata e sostenitrice del movimento omosessuale - ha poi dato luce verde alla manifestazione. In serata ha fornito un bilancio della manifestazione.
Il corteo arcobaleno si è svolto sotto scorta di un ingente dispositivo di poliziotti (erano presenti 5'200 agenti) in assetto antisommossa, e con un percorso deviato e abbreviato che ha portato i presenti - migliaia i partecipanti - rapidamente al parco della capitale per l'annunciato concerto finale.
In vari punti del centro cittadino gruppi di nazionalisti omofobi, appoggiati dalla Chiesa ortodossa e tenuti a bada dalla polizia, inveivano infatti contro gli omosessuali, mostrando croci, icone e drappi religiosi.






