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Caso Ablyazov, cade la prima testa

Italia: si è dimesso Procaccini, capo di gabinetto del ministro dell'Interno Alfano

  • 16.07.2013, 19:24
  • 4 maggio, 12:44
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Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto del ministro dell'Interno italiano Angelino Alfano, si è dimesso in relazione alla vicenda Ablyazov.

Secondo quanto emerso, il prefetto incontrò il 28 maggio l'ambasciatore kazako, che lo informò della presenza a Roma di Muktar Ablyazov, il dissidente accusato di truffa da Astana e Mosca.

Indicò al diplomatico di rivolgersi al Dipartimento della pubblica sicurezza e ne seguì il blitz a Casal Palocco, dove erano presenti solo la moglie e la figlia dell’oppositore. Da lì l’espulsione, poi revocata dal Viminale, della donna, ora bloccata in Kazakistan.

Alfano: "nessun ministro informato"

Parlando al Senato, Angelino Alfano ha spiegato martedì che “nessun ministro del governo è stato informato di quanto avvenuto” nel caso Ablyazov. “In nessuna fase della vicenda i funzionari italiani hanno avuto informazione alcuna che Ablyazov fosse un rifugiato politico e non un pericoloso latitante”, ha aggiunto il ministro dell’Interno.

L'UE in contatto con Roma

L’Unione Europea avrebbe intanto “chiesto informazioni alle autorità italiane su quanto avvenuto” nell'espulsione della moglie e della figlia del dissidente kazako. Lo riferiscono fonti europee precisando come le informazioni chieste da Bruxelles servano a “verificare che siano state seguite le norme” comunitarie in materia di asilo.

(Red.MM./txt)

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