La sfiducia verso l’OSCE è “molto profonda”. Ignazio Cassis lo ha ammesso venerdì a Vienna, al ritorno dalla sua missione in Ucraina e Russia. Ma il consigliere federale, che quest’anno presiede l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), non ha perso la speranza. L’obiettivo resta quello di aprire un dialogo tra le parti.
Lo scopo della visita era simbolico, ha spiegato il ticinese di fronte ai media. Non si recava in Russia dal 2019. “Abbiamo mostrato a entrambe le parti cosa può fare l’OSCE, ma spetta a loro decidere se vogliono utilizzarla o no”, ha dichiarato.
Ignazio Cassis si è confrontato per diverse ore con il suo omologo russo Sergej Lavrov tra giovedì e venerdì. Lunedì aveva invece incontrato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha e il presidente Volodymyr Zelensky. Era previsto anche un colloquio con gli Stati Uniti, ma è stato annullato. Il consigliere federale e il Segretario di Stato americano Marco Rubio hanno concordato telefonicamente di rinviare l’incontro.
“Entrambe le parti sono aperte a discutere le idee proposte”, ha affermato Ignazio Cassis, riferendosi al possibile ruolo dell’OSCE in un cessate il fuoco. A questo stadio, però, non può ancora confermare se un intervento dell’organizzazione sia effettivamente desiderato. “Il fatto che entrambe le parti ci abbiano dedicato tanto tempo è un segnale positivo”, ha comunque sottolineato.
Il presidente dell’OSCE ha tracciato un bilancio severo del passato recente. “Negli ultimi anni non c’è stato dialogo, sono stati solo monologhi”. L’obiettivo ora è diverso: avviare un vero confronto e ridurre la sfiducia reciproca. “Solo attraverso il dialogo si può ripristinare la fiducia e solo dopo si potrà tornare a parlare di sicurezza”, ha spiegato.
La missione si inserisce nel più ampio processo di pace per l’Ucraina che Ignazio Cassis, come presidente dell’OSCE, ha posto come priorità. Negoziati sono stati avviati ad Abu Dhabi tra Kiev e Mosca su impulso degli Stati Uniti, ma per ora sono stati annunciati pochi progressi concreti.
Una novità potrebbe riguardare la conferenza annuale dell’OSCE prevista in dicembre a Lugano. Ignazio Cassis ha rivelato che la Russia sarebbe pronta a essere rappresentata. Lavrov vi parteciperebbe, a condizione che la Svizzera possa garantire gli aspetti logistici e di sicurezza.

Cassis da Lavrov: 'L'OSCE pronta a giocare un ruolo'
SEIDISERA 06.02.2026, 18:00
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