Svizzera

Cassis incontra Lavrov: due visioni opposte dell’OSCE

A nome dell’organizzazione il consigliere federale riallaccia un dialogo che era stato interrotto. Organizzazione “in crisi” o “importante per accompagnare il processo di pace”?

  • Un'ora fa
Ignazio Cassis accanto al segretario generale Feridun Sinirlioglu (alla sua destra). Di fronte a lui il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov

Ignazio Cassis accanto al segretario generale Feridun Sinirlioglu (alla sua destra). Di fronte a lui il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov

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Di: ATS/pon 

Ignazio Cassis e il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov hanno espresso visioni diverse riguardo al ruolo dell’OSCE nel corso del faccia a faccia tenutosi venerdì mattina a Mosca. Per il consigliere federale, in Russia nel quadro della presidenza di turno elvetica, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa “è la più importante per accompagnare il processo di pace in Ucraina”.

La posizione russa è diametralmente opposta. Per Lavrov, è un’organizzazione “in crisi profonda” e che rischia “l’autodistruzione”, ha dichiarato ai media dopo il vertice, citato dall’agenzia Ria Novosti. In un post su X, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri ha dichiarato che è stata tratta “la necessità di un multilateralismo inclusivo per mettere fine al conflitto”.

Il Cremlino critica la posizione assunta dall’OSCE, che a causa delle “azioni distruttive di alcuni Paesi occidentali” ha di fatto interrotto il dialogo con la Russia, uno dei suoi Stati membri. Il presidente di turno del 2025, l’omologo finlandese di Cassis, non aveva avuto nessun contatto con Mosca e nessun vertice dell’organizzazione si era recato in Russia dal 24 febbraio 2022. “Non credo che questo sia in linea con il ruolo dell’OSCE” - ha peraltro detto ai microfoni della RSI l’ex ambasciatore elvetico Thomas Greminger - “Bisogna parlare con tutti gli Stati membri, anche se questi ultimi hanno commesso le più gravi violazioni dei principi”.

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Il consigliere federale Ignazio Cassis e il Segretario generale dell'OSCE Feridun H. Sinirlioglu, all'aeroporto di Mosca, 5 febbraio 2026

Radiogiornale delle 07.00 del 06.02.2026 L‘ex ambasciatore svizzero Thomas Greminger che però non ha grandi aspettative. L’intervista di Paola Latorre

RSI Info 06.02.2026, 07:35

Cassis che - bisogna specificarlo - non compie il suo viaggio in rappresentanza della Svizzera ma dell’OSCE - aveva anticipato di voler riallacciare questo dialogo e aveva annunciato il mese scorso che si sarebbe recato sia a Kiev (dove è stato lunedì) che a Mosca e Washington. Era atterrato a Mosca giovedì insieme al segretario generale dell’organizzazione, Feridun Sinirlioglu, per una visita di due giorni che non prevede - il Cremlino lo ha precisato - alcun faccia a faccia con Vladimir Putin.

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